Ieri e Oggi

DIRITTI E COMPENSI

Dal 1941 in Italia il diritto d’autore riconosce agli artisti il diritto all’equo compenso per lo sfruttamento sul mercato delle opere di cui sono interpreti. Nel 1994 vengono riconosciuti i diritti connessi al diritto d’autore; e i relativi compensi dovuti agli interpreti-esecutori per ogni utilizzazione di opere cinematografiche e assimilate.

IL BUCO NERO ITALIANO

Fondato nel 1977 dalle organizzazioni sindacali per raccogliere e distribuire i compensi maturati dagli artisti italiani, per trent’anni in Italia opera come monopolio l’IMAIE (Istituto Mutualistico Artisti Interpreti Esecutori), estinto nel 2009 con motivazioni “sul perdurare nel tempo delle disfunzioni nella gestione dell’ente e sulla sua persistente inidoneità a perseguire gli scopi statutari”.

GRANDI DOMANDE

Molti si domandano come l’IMAIE sia arrivata ad accantonare oltre centoquaranta milioni di euro degli artisti senza ripartirli.
Nel 2010, con oltre mille interpreti italiani, nasce l’Associazione Artisti 7607 e cresce la richiesta di cambiamento nella gestione dei diritti degli artisti.

GLI ARTISTI POSSONO SCEGLIERE

Nel 2012, affermando definitivamente il diritto di scelta degli artisti nella gestione dei loro diritti patrimoniali, la legge sancisce che il mercato italiano dei diritti connessi è “libero”.

ARTISTI 7607 COLLECTING

Nel 2013 Artisti 7607 Società Cooperativa segnala alla Presidenza del Consiglio dei Ministri l’inizio dell’attività di amministrazione e intermediazione dei diritti connessi e viene iscritta nell’elenco degli intermediari come neo-collecting society degli artisti del video.
Oggi raccoglie e distribuisce i compensi dovuti agli artisti per ogni specifica utilizzazione delle opere di cui sono interpreti, promuove attività di studio, ricerca, formazione e sostegno per gli artisti interpreti, è membro associato della società internazionale Scapr (Societies’ Council for the Collective Management of Performers’ Rights).